Io sono la via di mezzo.
A metà strada tra l’eleganza delle donne e i colori dei punk.
Primogenita gemella : quindi la più piccola..
Sono la figlia che mia madre cerca come amica ma
mi attrezzo ad essere il figlio maschio che mio padre dasiderava.
Tra realtà e fantasia,
sono la linea sottile tra aria e acqua,
cielo e terra,
nuvoletta galleggiante in un mare di pensieri,
bambina ventisettenne e vecchia sedicenne,
scura come la notte e bianca come la luna piena.
Tutti mi dicono che sembro un cartone amimato.
…e forse è proprio così…
Connubio strano tra magica emy e muteking!
La più dolce delle fanciulle e la più femminile delle donne.
Sono l'invidia che si legge a volte negli occhi degli amici e la passione che mettono nei giochi i bambini.
Triste per non poter gioire spesso...
Silenziosa nei pensieri e rumorosa nel ridere!
Segno d’aria: dell’acquario.
Sono innamorata delle espressioni della gente.
Sogno un mondo dove tutto è come io lo vedo.
Vivo in un mondo dove niente è come io lo vedo.
Qui ci siamo solo noi:
io e me stessa.
Si chiacchiera, si scherza, si ride, si piange, si pensa in silenzio e telepaticamente mi ascolto e mi rispondo…
Vuoi entrarci?
Basta saper bussare.
Ma, attenzione:
davanti a te ci sono tante porte
e tutte si affacciano su un mondo che non c’è.
Sceglimi.
Ma con attenzione.
Scegli con cura a quale porta bussare:
sarà l’unica che ti sarà per sempre lasciata aperta.
ammiraglia
cartoon
nottecult
radiomarina
telepippe
a video spento
anima in pen(n)a
è in rotta di collisione
è solo una goccia
Bene, bene.
bravo orsetto Germ
briciola nel latte
Broken Mirror
CarciofoBlu
charm
citarsi addosso
crema antirughe
curiosi del mare
dado
evento: invento il vento
Gatto solitario
GIö -LaMiAaMiKeTtA-
grandi classici della natura
I miss the comfort in being sad
idiota ignorante
innocens
jackrose
Jiro Jiro tondo
JMS
kwisatz
l'inverno del mio scontento
La Kantina
la luna e tre stelle
le "sue" mari
leggimi
Les Films De Sa Vie
liberi dalla forma
memoria labile
my life as a blog
nell'urbe alla deriva
never never land
NO, non è cattivo.
no-luogo
ovalizza semiassi
paul verlaine
pruriti
RACCISblog
rael-is-real
Rain & Rainbow
righe
rocktime
sagapò, della morte e della vita
sand
sarannotroppofamosi
scienza squagliata
scrive e legge
se tutto va come deve andare...
senza nome
senza ridere
spoiling days cinema
Vita dietro un LCD
vu ar iu?
We Love Ciacnorris!
12 settembre
creaturecology
cyrkam airtos
Hematome
Le prince bleu
little country
Napoletanità!
reverse
Sacripante!
sheep game
slickball
Soda
Stars
The man with the smallest penis
The phone
...*loading* elefanti si dondolavano sopra il filo di una ragnatela e, reputando la cosa interessante, andarono a chiamare un altro elefante!
emmedimarina@gmail.com

My blog is worth $12,984.42.
How much is your blog worth?
Nè il mare, nè la terra, nè i lucenti spazi del cielo,
nè il genere umano, nè i sacri corpi degli dei,
potrebbero arrestarsi, sia pure per un attimo solo:
difatti la massa di materia, disciolti i suoi nessi,
sarebbe scagliata e dispersa nel vuoto infinito,
o meglio, giammai condensata, non avrebbe prodotto le cose,
poichè disgregata non avrebbe potuto accentrarsi.
Lucrezio
"De rerum naturae"
Ecco.
iI tuo alter ego non mi ama.
...al contrario di te,
del resto.
E,
per quanto questo possa essere un fatto
- Come dire? -
ovvio
per un alter ego,
a me dispiace tanto.
Perchè credevo che fosse stato proprio lui
- L'alterego -
quella parte di te
che
ha iniziato ad amarmi prima di
ogni altra parte di te.
E mi piaceva.
E mi manca...
"...and I don't know vhere to go when you're gone..."
Ti aspetto nel buio
ho l’abito rosso
stretto alle spalle
le scarpe sbagliate
non so a chi ti accosti
a chi stringi le mani
ma ovunque rimani
io sono metà
perle e cristalli
riunirsi in un filo
compagni di un unico giro
che insieme invecchieranno
non spegne l’inverno
non brucia il calore
per chiunque ti vuole
io sono metà
richiuderò gli occhi
nel gelo fontane
per quanto sian profondi
i tagli asciugheranno
mi tengo i tuoi segni
mi spetta il tuo odore
a chiunque ti vuole
io sono metà
Petra Magoni e Ferruccio Spinetti
vabbeh, hai ragione.
...allora parliamo dei litigi per gioco che si fanno per corteggiarsi. ;)
Io penso che sia una cosa giusta da fare.
Addirittura necessaria.
Serve ad interrompere una felicità perenne di cui ci si può abituare
finendo per perderla di vista.
La felicità non DEVE essere perenne.
Deve durare attimi da ricordare.
...e qui, mi viene in mente di un pesce raro,
che ha la capacità di ricordare solo gli ultimi trenta secondi
della vita che ha vissuto.
Insomma, ha una chache piccolissima!
l'ho letto da qualche parte,
non ricordo dove,
ma mi rendo anche conto che
non c'entra niente con quello che stavo dicendo.
...perchè è così che vanno i pensieri.
uno si siede,
ad esempio a guardare due che si baciano,
e gli vengono in mente tante altre piccole cose...
Oggi è il mio
compleanno.
Ogni giocatore
mi regala
mille lire*.
* Non si accettano buoni pasto
E' successo che hanno plagiato una mia creazione, una mia invenzione, un mio modo di sentire, un mio senso nel sognare, nel pensare, nell'essere paranoica.
E adesso mi sento usata e offesa.
Non è giusto.
Non si fa così.
Siete cattivi!!!
Non si sfrutta la fantasia altrui per far soldi...
...cioè, non si copia!
Come a scuola!
E se io invento
radiomarina,
non mi sembra proprio giusto che dopo quasi due anni dalla sua nascita
esce questo film con dentro tante cose che ho pensato,
e soprattutto quella stefantv che mi sa tanto di plagio...
Mari, ma di cosa parli?
E' per caso uno dei tuoi soliti
sfoghi senza nè capo nè coda?
...no, è che ieri, al cinema,
ho visto quel film..com'è che si chiamava?
..ah, ho capito qual'è.
Si chiamava
l'arte del sogno.
...e mi sembrava un pezzetto di me,
di come sono io,
di come sogno io,
di come vedo il mondo e raegisco
quando interpreto la mia realtà,
i miei sogni,
e pensavo che almeno,
quegli autori,
avrebbero potuto chiedermelo
di usare i miei modi di sognare, no?
...mica avrei detto di no?
...e, invece, me li hanno rubati!!!
...davvero credevano che
non te ne saresti accorta???
Chiamiamo l'avvocato, su!
...però smettila di fare capricci, eh?
Vorrei che tornassi da me.
Che fossi qui, con me, come una volta.
Ricordo che si stava bene, assieme, noi due.
Avevamo...
Eppure,
quando poi non c'eri più, mi ricordo anche
di essermi sentita sollevata.
Sollevata da un impegno che, in fin dei conti,
toglieva tempo importante a ciò che più mi piaceva fare,
tempo importante ai miei doveri...
Subdolamente, mi obbligavi a fare cose che adesso sento estranee...
Tempo.
Troppo tempo siamo stati assieme.
Adesso tutto m'è sembrato troppo.
Inutile.
Finto.
Falso.
Un gioco stupido.
Finito.
...mah...
Mi manchi davvero?
...eppure, ti guardo da lontano e ti disprezzo.
Forse, non mi manchi poi così tanto...
Forse, è meglio che non torni, va...
Come al solito,
volevo fare il post di dicembre
per aumentare l'archivio,
ma non trovavo un buon argomento...
..cioè, avevo pensato di fare un post che si chiamasse
"l'intellettuale medio"
in cui raccontavo bene bene le risate che mi faccio quando penso a tutte quelle persone di mia conoscenza che fanno tanti bei discorsi
sulla politica attuale,
sull'arte contemporanea,
sulle dottrine filosofiche,
sull'essenza del pensiero,
della scienza e della coscienza,
che per farsi belli mettono il cd di mozart
e dopo s'impallano ascoltando dieci volte di fila
la canzone in cima alle classifiche di rai due del sabato pomeriggio e che chiamano scema e stupida una ragazza che in un concerto degli U2, invitata sul palco, non piangeva...
Cioè, quella poverina non piangeva di gioia,
anzi,
rimaneva lì muta,
quasi indifferente e sicuramente per niente scossa dal fatto che le accadeva,
e loro la chiamavano
stupida e cretina
perchè non capiva
il privilegio
concessole e non manifestava pienamente
la giusta gratitudine
per l'onore di essere lì sul palco abbracciata a Bono...
...insomma, fanno tante chiacchiere per l'infondata convinzione di essere per questo "annoverati" tra
i giovani intellettuali
e poi, non si rendono conto che,
nella norma della stupidità,
più di loro non c'è nessuno...
...e così, volevo fare il post su questi stupidi intellettuali medi, ma poi, ho pensato che non valesse la pena di perdere tempo a inacidirmi su questi pur futili argomenti.
Così, per curiosità,
e ovviamente per cercare ispirazione,
ho riletto a ritroso i miei post
e ho scoperto con meraviglia e sorpresa
che nel giro di venticinque giorni ho letto ben quattro libri:
I misteri del tempo
di Paul Davies,
Le notti bianche
di Fedor Dostoevskji,
La casa del sonno
di un certo Coe
e
1984
di George Orwell
..e mi sono fatta un pò paura per la mia vorace lettura.
Ecco tutto.
...solo questo volevo dire...
Lo so, lo so..
Dopo che avrete letto il mio post,
mi tirerete prima
le orecchie
e poi
una paranoia allucinante
sul fatto che il titolo non c'entra niente
- ma proprio niente! -
con quello di cui vi sto parlando..
..però..
..mi piaceva proprio assai!
..e in effetti, poichè sono più paranoica di voi, ci avevo anche trovato un senso a questo titolo..insomma..
Ok, vengo al dunque!
C'è questa iniziativa aperta a tutti, uomini e donne in qualunque parte del mondo.
Si tratta di partecipare ad un evento mondiale e in contemporanea in tutto il mondo.
Bello, no?
Siamo nell'era della globalizzazione:
abbiamo il dovere morale di partecipare attivamente a questo tipo manifestazioni che caratterizzano i nostri tempi moderni!
...e poi...
...questo evento,
cioè,
si,
è per la pace,
per la scienza,
per l'umanità,
per il nostro pianeta,
per l'amoooore!
E, dunque, siete innamorati?
Non è importante!
Fate l'amore più o meno regolarmente?
Non ci interessa!
Avete qualcuno che possa partecipare con voi a questa follia mondiale?
Trovatelo entro il 22 dicembre!
...e iscrivetevi subito!
...oppure, partecipate liberamente, è uguale!
...è anche gratis!!!
Incredibile!!!
..ehm..
forse, non vi ho ancora detto in che consiste questo gioco misterioso, eh?
beh, se vi ho incuriositi..
..e partecipate in massa!!!
Tu, ombra e grazia, muovi correnti
in me irreversibili per luna;
ma gli occhi narcolettici che intento
a notte spio, non hanno sguardo: o una
indifferenza che mi castra e ingabbia.
Trattengo il fiato, insonne: la mia sorte
ha i segni d'un pomeriggio di sabbia
"scolpito e immobile come la morte",
e mi auguro un oblio così profondo
da farsi mutamento: vieni, aurora,
incendia la casa del sonno, inonda
di luce l'ombra che bisbiglia ancora:
Un'altra vita occorrerà che passi
per rivelarti lei, lei ombra e grazia.
Una lacrima,
leggera,
mi libera gli occhi da un peso insostenibile.
Non c'è più angoscia.
Non sento più quella ferocia di quando ci si illude di combattere per mantener vivo qualcosa in cui si crede
ma che poi non è mai esistito.
E' finita.
Anche la paura.
Addio, miei adorati demoni.
Ora quest'ultima battaglia contro me stessa è terminata.
E vi ho sconfitti in quel silenzio che mi ha mostrato i miei limiti,
quello in cui sono ancora una volta riuscita a superare me stessa.
Silenzio negli occhi.
Ed è forte, assordante.
Fredde e tremanti, le mie mani cercano le tue senza trovarle.
Alzo lo sguardo come per guardare verso il sole, col timore di un'abbaglio che può accecare in un istante.
Ma i miei occhi s'incrociano nei tuoi.
Una lacrima,
leggera,
mi libera gli occhi da un peso prima insostenibile.
Adesso, la guerra è finita.
Andiamo in pace.
Le tue mani mi accarezzano il viso
morbide e calde come velluto,
giocherellano teneramente coi lobi delle mie orecchie.
La piccola lacrima,
quasi sbiadita,
raggiunge le mie labbra chiuse in un sorriso.
E poi...
...anche tu mi sorridi.
Un bacio.
Una stretta forte al cuore.
Un abbraccio intenso.
Le mani intrecciate nei capelli.
Ancora baci.
Sai che ti amo?
- mi dici -
Io sono felice.
...e mi abbandono.
on air:
Giovanni Allevi
Come sei veramente
Sognare sogni di malintesi.
Sognare di mordere le vite degli altri.
Sognare di starnutire.
Sognare un geco.
Sognare.
Sognare romanticamente.
Sognare di uccidere e di perdere un canino.
Sognare di nuotare in tanta acqua.
Sognare un granchio, due criceti, tre elefanti, tanti gattini.
Sognare di starnutire.
Starnutire sempre.
Sognare di radersi e di fumare.
Sognare di una vita parallela.
Sognare di avere il piede storto
e
svegliarsi con un dolore acuto allo stomaco.
Voglio sapere cosa vuol dire il sogno di stanotte.
Margherita volava leggera e distratta sui cieli di Rio noncurante del vento che a raffiche le scompigliava la piega dei capelli.
Non era invisibile. Almeno, non questa volta.
Sentiva su di sé gli occhi di milioni di persone che stupiti, a testa in su, continuavano a meravigliarsi di quella inverosimile strega in jeans e t-shirt che a bordo della sua verde matita gigante continuava a vorticare veloce come un fulmine in quel cielo crepuscolare.
Ma lei non si curava di loro.
Non li degnava di uno sguardo.
Menchemeno di un sorriso fugace.
L'avrebbe fatto solo per lui.
Lo sapeva.
Soltanto i suoi occhi avevano il potere di chiamarla, attirarla.
Di strapparle sorrisi.
E lui lì sotto, tra quelle persone, non c'era.
Lo sapeva. L'avrebbe sentito.
Riusciva sempre ad accorgersi quando i suoi occhi erano puntati su di lei.
Lo sapevate voi,
o miei carissimi e rari lettori fantasmi,
dicevo, lo sapevate che
digitando nel motore di ricerca google la frase
iniziare tante cose senza portare a compimento nessuna
la ricerca vi porta automaticamente al mio blog?
A me sembra incredibile!
Eppure, a pensarci bene, è logico no?
...forse è perchè io sono davvero così..guardate ad esempio questo blog.
Quando l'ho aperto scrivevo
così tanto e così spesso
che per non fare più di un post al giorno dovevo
farmi legare all'albero maestro della mia nave
e colare cera nelle orecchie del mio equipaggio.
Invece, oggi,
a distanza di poco più di un anno e mezzo,
scrivo un post stupidissimo come questo
semplicemente per evitare che nella cronologia
non compaia il mese di agosto..
...che assurdità.
lunghissimaAquestoPOSTOcheSENZAdiTEormaiSEMBRAvuoto
NONhoCAPITOsenzaDIchi
SENZAdiTEscemaMAcomeIOsonoQUI
aSCRIVEREquestaCAZZATA

di Francesco Bianconi
Il Romanticismo oggi è, paradossalmente, cinico.
I tempi che viviamo sono duri e difficili e chiamano a gran voce una risposta. Altrettanto dura. Questo tempo occidentale obbliga alla scrittura, e il cinismo potrebbe rappresentarne una forma. Viviamo tempi che ci pregano di mettere la nostra rabbia, il nosro sdegno, la nostra inutilità, la nostra depressione, in discorso.
Sarebbe ovviamente gradito il discorso creativo. L’arte.
Dobbiamo perlomeno provarci. Più del risultato, conta la tensione.
Ben venga allora la scrittura cinica che, etimologicamente, è qualcosa che ha molto a vedere coi cani. Federico Fiumani scrisse un po’ di anni fa una canzone molto bella. Diceva “il vero amore / è negli occhi dei cani vagabondi”. Che grande verità. Ogni “scrittura canina” è un discorso romantico.
La città dove vivo è sempre più piena di pose e atteggiamenti. Di soldi, fica e macchine.
La città dove vivo è piena di ucraini che si ubriacano la domenica davanti alla Stazione Centrale. Brindano al loro non futuro, sorridono ebeti.
La città dove vivo è vuota di poeti.
Poeti siete morti.
Vedo ogni giorno bambini zingari mescolarsi all’asfalto.
Hanno le mani sporche e una bomba dentro gli occhi.
Abbiamo il dovere, in questi tempi balordi, di sentirci meno esseri umani e più cani randagi. Un cane randagio assai probabilmente ha preso un sacco di bastonate. Ha occhi che non mentono, e ha fame.
Ci prendesse come aids, a tutti noi uomini occidentali, quella fame, e ci spingesse a cantare il mondo con accorato disprezzo. Ci spingesse al coraggio, alla feroce scrittura. Il cinismo oggi è romantico ed è scrivere col sangue nero del cuore polveroso dei cani.
...è così.
E' sempre stato così facile
e l'avevo dimenticato!
...sono una stupida...
E' tutto uguale,
sembra nuovo,
è solo rinnovato e...
...non sto nella pelle!
E mi fa strano!
Quando non mi aspettavo più niente,
quando ho perso l'ultima speranza,
quando avevo addirittura
dimenticato di sperare
nei miei sogni...
...è arrivato quello che desideravo.
Sono stata di nuovo felice.
A volte,
poche parole ma sincere e di cuore
hanno effetto come di ali!
...se pochi giorni fa,
scendendo scalini emozionali a due a due,
m'era sembrato di averci messo un'attimo a toccare il fondo,
oggi mi sento una saetta a risalirli a quattro a quattro!
A volte basta poco
- così poco che non ci fai nemmeno caso -
per farti di nuovo capire che...
...si,
si può essere felici.
Oggi credo nelle fate.
E batto le mani.
Stamattina avevo tante cose da fare,
ma, come al solito, quando sono presa da
domande secolari e interrogativi devastanti
non riesco a ragionare nè a portare a compimento i miei progetti giornalieri
e cerco vie d'uscita alternative che rispondano esattamente ai miei
inconsulti interrogativi
come quella che ho trovato oggi.
Vi racconto tutto, non temete, bimbi!
Avevo voglia di scoprire una buona volta chi sono,
chi sarei potuta essere e chi sarò un giorno, tra tanti giorni, mesi e anni...
Lo sapete, sono una che sulle pippe e sulle seghe mentali non riesce a risparmiarsi.
Mio fantastico cavaliere inesistente,
grazie del tuo interesse verso il mio benessere interiore.
Si, ho passato un bel fine settimana,
ma, come potrai facilmente immaginare,
capita alle volte di sprofondare con tanta facilità
in una sorta di liquido viscoso
che, piano piano, ti avvolge completamente
e non ti fa più vedere chi sei e dove sei.
Ti impedisce di andare dove vorresti e ti rallenta ogni movimento.
Credo sia qualcosa di simile alla depressione post trauma,
come ad esempio quella in cui ci si ritrova nonappena una storia finisce e non sai ancora come fare per aver subito momenti felici nuovi nuovi a cui aggrapparti per risalire il fondo che ti sembra di aver sfiorato.
Ma non è la stessa cosa.
Questo liquido è reale.
Nonostante il suo effetto sia simile a quello che descrivo in queste righe.
Te lo senti sulla pelle e dappertutto
e non hai più
la forza di nuotare in questo mar
in cui tanto sembrava dolce il naufragar.
La coppia resta innamorata se conserva una componente di sorpresa, di rischio, di scoperta, di rivelazione.
La vita amorosa della coppia si svolge tra due polarità opposte entrambe indispensabili.
La prima è la sicurezza, la fedeltà,
la rassicurazione reciproca,
lo sviluppo di modelli comuni di comportamento con cui affrontare,
nello stesso modo,
i problemi e i pericoli.
La seconda polarità è il mistero,
l'incantesimo,
l'avventura.
L'assoluta prevedibilità del comportamento è tipica del mondo inanimato, dell'automa.
Lo spirito invece è libertà.
L'innamoramento può avvenire solo fra due esseri autonomi, liberi.
Quindi anche nella coppia amorosa ciascuno non può dare per scontata la risposta dell'altro e del suo amore.
Se lo deve conquistare.
Se lo deve meritare ...
Pasqua è finita. Si ritorna alla vita di tutti i giorni con tanti pensieri,
mille progetti,
dodici milioni di cose da fare,
un miliardo di buoni propositi,
quarantamila persone da salutare almeno,
seicentoventisette grammi in più da eliminare,
quattordici capitoli di sogni da archiviare,
millecentoquattro finestre da spalancare,
sette minuti per cazzeggiare
e un post da scrivere...
quasi mi arrendo prima di iniziare...
...menomale che tra un pò è di nuovo festa:
...e dopo ancora!
...e ancora dopo...
Cos'hai da festeggiare, Mari?
Un addio,
un arrivederci,
un benvenuto,
un bentornato.
BUONA PASQUA A TUTTI
Stanotte solo sogni erotici per me.
La mia anima ha viaggiato, desiderato, scoperto e conquistato.
Labbra ad esplorare, assaporare, negare, offrire, strappare, mordere, giocare e sfidare...
Ti volevo.
Lo volevo.
Ho avuto quello che sognavo.
E non ci voglio credere che è tutta colpa dei frutti di mare,
che sono afrodisiaci,
e bla bla bla...
Non ci ho mai creduto.
- leggende metropolitane -
intanto, oggi, sto così smaniosa che...
Mi sembrava utile sfruttare tutte le potenzialità di splinder e aprire il blog solo a persone amiche.
faccio bene?
Magari, poi, cambio idea, però, volevo provare!!!
Benvenuti, bimbi!
Oggi pomeriggio sto giocando a mamma e figlia con mia madre.
L'occasione è nata un pò per caso.
Sapete come funziona nelle famiglie napoletane?
Beh, un pò come in tutte le altre, credo.
Mio padre ha deciso che avendo ospiti "insoliti" a pranzo da noi in questi giorni, bisognasse far di tutto per rendere l'evento stressante già nei preparativi.
Ha iniziato a dare
"ordini gentili"
- così li chiamo io -
Credo che si debba usare il servizio di piatti buono, quello che si usa una volta nella vita, quello inutile, insomma, quello bello, e anche quella tovaglia lì, quella ricamata dalla tua bisnonna, no, non quella di penelope, l'altra, quella che non vuoi mai farmi vedere, sarei felice se tu la usassi...bla, bla, bla...
E allora, io e mia madre, ci siamo messe a giocare.
Allora, facciamo tacere tuo padre!
Su, aiutami.
...proviamo questa?
No, guarda cosa ho trovato!
Che cosè?
Questa l'ho usata quando sono andata a partorire.
Uà, mà! eri così magra?
No...infatti l'ho usata e mi sono dannata!
E questi che sono?
Questi te li ho messi la sera del tuo battesimo.
Ma ero piccolissima!
Anche adesso, secondo me...
...eddai, sono grande ormai...
Vorresti dire che allora io sono vecchia?
...no, mà, però dai, un pò sono cresciuta...
...ecco, così se ne sta andando un pomeriggio "di studio".
Secondo voi si è felici di cose così?
...ma come?
Non solo sto stanchissima,
ma devo anche trovare la forza per far ridere io te?
...eddai...
Lo sai che io sono in uno stato pietoso...
...uffa!
Questa storia però deve finire, eh?
La prossima volta facciamo cambio ruolo.
Noo...dai, t'è piaciuto quando sceglievamo.
Ti ricordi?
Volevo farlo anch'io.
Adesso te lo tieni.
...che fai, minacci?
No, mica sto minacciando?
Sto solo cercando di ricordarti che hai scelto tu per prima.
Mica io?
Ma di cosa stiamo parlando?
...boh?
Mica lo so...?